sabato 2 luglio 2016

Brexit: le cause e le colpe

Scrivo qualcosa adesso, dopo una settimana dal voto sul referendum sull UE. poco piu del 51% dei Britanni ha detto si, usciamo dall'UE.
riportando cosi il Regno a una vecchia spaccatura, Scozia e Irlanda pro UE, Inghilterra pro Brexit.


ma perchè questa divisione, perche gli inglesi voglio uscire e gli scozzesi no?

a parte i proclami dei pro Brexit sulla pesca al merluzzo (si sono gia mangiati la parola su questo punto) il fulcro dei sostenitori del Brexit è la burocrazia inutile di Bruxelles (su questo punto hanno ragione.) e l'immigrazione. invece su questo punto bisogna aprire un capitolo molto ampio. è facile dare la colpa al uno o all'altro o scadere nel becero populismo...
analizziamo il fenomeno migratorio...partiamo da qualche anno fa



il Regno Unito è (era?) un po l'America degli Europei...non nascondiamoci... salari più alti (anche grazie alla sterlina) maggiori possibilità di impiego rispetto alla media europea e UK va forte in settori che in altri paesi europei, se esistono, sono un passo indietro al Regno. vedi settore finanziario bancario, ricerca, start up ecc...

UK oltre ad avere un forte appeal per i lavoratori "qualificati" ha anche un forte appeal per i lavoratori con "low skills - poco qualificati" perché? facile, il Regno Unito oltre salari alti, offre un sistema di welfare che non ha eguali in Europa. inoltre offre tutto da subito, anche se chi arriva non ha mai contributo al sistema di welfare britannico.
qui devo dire che la causa è nel sistema di welfare che c'è in UK, troppo garantista e troppo buonista, per molti inglesi incompatibile con un sistema migratorio incontrollato.

"In termini assoluti, il numero più elevato di stranieri residenti nell'UE al 1° gennaio 2014 si registra in Germania (7,0 milioni di persone), Regno Unito (5,0 milioni), Italia (4,9 milioni), Spagna (4,7 milioni) e Francia (4,2 milioni)" fonte 

a tal proposito passiamo al versante UE. negli ultimi anni si sono intensificati i flussi migratori. L'UE ha per anni tenuto una linea di accoglienza completa e indiscriminata verso tutti: richiedenti asilo e non, con operazioni conosciute come Hermes, Mare Nostrum, Aeneas...questa linea morbida, nel gestire i flussi migratori, ha portato negli anni una certa insofferenza verso i cosiddetti Paesi di destinazione nel nord Europa...Inghilterra in primis. I Paesi di confine venivano "obbligati" ad accettare tutti in cambio ricevono finanziamenti...e inoltre sanno che molti migranti si muovo in altri paesi Europei...quali ? i piu "ricchi"ovviamente...

tornando al caso inglese...UK ha welfare iper garantista e l'UE permette una migrazione in entrata e una libera circolazione senza regole: il risultato è il brexit.

ecco spiegata la mappa sopra...Scozia e Nord Irlanda NON sono una meta di destinazione degli immigrati..perchè sono zone rurali..povere..che ricevono sussidi dall UE...forse piu di quelli che riceveranno da Londra...mentre le zone in rosso (l'Inghilterra operaia) sono le zone ad alta destinazione di immigrati poco qualificati.

la paura, l'ignoranza, le regole non chiare e troppo buoniste (sia dell UE che dell UK) hanno fatto si che vincesse il Brexit...e non sarà l ultimo Paese a uscire dall'Unione...il perche è semplice...quale sara la prossima "America d'Europa"? la Germania? i tedeschi saranno disposti a farsi carico di maggiori flussi migratori?..la Merkel lo scorso anno ha dovuto cambiare nettamente la proprio linea in fatto di politica migratoria...in pochi giorni... è passata da un si a tutti... a un no con molte riserve...

ripeto quello che avevo gia scritto in un post precedente sul tema immigrazione...
L'Europa dovrebbe dotarsi di un sistema di gestione dei flussi in entrata simile a quello Australiano o Canadese o Americano...
visti turistici facili per certi Paesi durata max 3 mesi non puoi lavorare
visto di lavoro con punteggio se non lo superi non puoi entrare e solo per lavori di cui c'è necessita
visto studenti solo per iscritti
io aggiungerei visto per start up


mercoledì 29 luglio 2015

sabato 26 aprile 2014

il LAVORO NON SI CREA! si creano le condizioni per investire che portano lavoro...

leggo su ilsole24ore che "creare lavoro è la priorità del Governo..."
il grosso problema dell Italia è proprio quello... avere la presunzione che il governo deve creare lavoro
il LAVORO NON SI CREA! si creano le condizioni per investire che portano lavoro...

non è una differenza da poco...

venerdì 31 gennaio 2014

Immigrazione idee e proposte libera circolazione e maggiore controllo

Sul tema immigrazione c e molto dibattito
Spesso quando si parla del fenomeno migratorio alcuni danno spazio alle paure senza pensare ai benefici che esso apporta alla collettività. Altri invece, si lasciano trasportare dalle emozioni senza riflettere sulle implicazioni sociali che il fenomeno migratorio comporta e che meritano di esser considerate.
Potrei snocciolare numeri a sostegno del una e del l'altra parte. Mostrando quanto le persone che vengono da altri paesi incidono in modo positivo sulla nostra economia. O sostenendo che la maggior parte dei carcerati sono immigrati.
Uscendo dalle ideologie
Le proposte devono essere guidate da più libertà e più controlli.
- più libertà
chi vuol venire nel nostro Paese ė libero di venire per un periodo limitato di 1 anno: deve dichiarare le proprie generalità, le proprie intenzioni del suo viaggio, dove soggiorna, profilo sanitario e tutte le informazioni utili alla sicurezza nazionale.
- più controlli
Scaduto l'anno per rinnovare il soggiorno, deve dimostrare di aver un reddito sufficiente per mantenersi oppure un lavoro/attività che gli permettano di vivere o essere iscritto/a a uno studio universitario (e frequentarlo). Perde il permesso di soggiorno ci non ha questi requisiti.

Con questo sistema il reato di clandestinità ha una sua logica (perché non dichiari i tuoi dati se puoi entrare liberamente?).

In questo modo chi vuole iniziare il suo sogno italiano può farlo senza complicazioni. Che sia una ricerca scientifica un attività o il semplice desiderio di costruirsi una famiglia.
Non assisteremmo a morti in mare aperto.
Non si da un alibi alla clandestinità che apre la strada all'illegalità.
Le persone vengono nel nostro paese finché si trova da lavorare quando la domanda scarseggia il flusso si inverte

lunedì 27 gennaio 2014

L'umanità

L umanità
nasciamo forti o deboli diventiamo intelligenti o stupidi, saggi o stolti, belli o brutti, siamo buoni o cattivi, luce o ombra, yin o yang, Dio o Satana. siamo un opera d arte stupenda e imperfetta. la natura ha deciso questo. ma non c'è solo luce  nella luce o solo ombra nell ombra c'è sempre un po di luce e vice versa

lunedì 23 settembre 2013

"NO NAVI" nella laguna, hanno ragione perchè...

perchè (in ordine sparso)
il turismo da crociera è statisticamente il meno remunerativo per il Paese che accoglie i turisti delle crociere (dato che i passeggeri consumano a bordo della nave pasti e intrattenimenti) quindi chi guadagna è l armatore della crociera non i Veneziani.

perché l aumento del traffico nella laguna ha portato a danni per le strutture (Rialto è gia stato danneggiato dal peso dei passanti e dal traffico nel canale) e poi si permette di far passare in Piazza San Marco dei giganti che rovinano ecosistema paesaggio e fondale (con danni ai pali in legno che sorreggono gli edifici della città)

perchè si potrebbero attraccare le crociere fuori laguna facendo arrivare i turisti via vaporetto o piccole imbarcazioni, il tutto darebbe da lavorare a gente del posto e permetterebbe un ingresso in citta sicuramente più romantico e di impatto visivo.

...non credete  alla storia che se le crociere non attraccano a Venezia perdiamo il turismo da crociere, è una balla! verrebbero anche se dovessero attraccare a Rimini e dovessero pagare un pedaggio! dato che una città come Venezia é unica. Dagli Stati Uniti alla Cina, Venezia è probabilmente la città più imitata al Mondo.
Ripeto dal punto di vista economico il turismo da crociere è il meno redditizio per il paese che ospita (quindi per noi) e dato che si discute di limitare il flusso turistico a Venezia, limitiamolo dove rende meno. E concentriamoci su un turismo di qualità.

venerdì 6 settembre 2013

Città Arte Romanticismo


Venezia e Napoli - sono due città che suscitano forti emozioni, o le ami o le odii, ma non puoi rimanere indifferente davanti a tanta bellezza.

Firenze e Parigi - due città che mettono d'accordo tutti. sono belle, sono sinonimi di Rinascimento e Belle époque e quindi, di letteratura e arte.

Roma e Istanbul - due città con un passato glorioso, due città tanto decadenti quanto affascinanti. due città imperiali e passionali.