martedì 10 luglio 2012

L'importanza strategica dei porti italiani

I flussi delle navi mercantili - dalla mappa si nota che i porti più importanti, per volume di merci, sono quelli del Nord Europa 

L'Italia grazie alla sua posizione strategica "in mezzo" al mare Mediterraneo può giocare un ruolo di fondamentale importanza come "hub di accesso per le merci da e verso oriente".
I porti  italiani attualmente sfruttati come vediamo dalla mappa sono pochi (ne potremmo avere altri ma necessitano di investimenti per ammodernarli) e con un basso volume di interscambio di merci.
I maggiori flussi di merce fanno rotta verso i porti del nord Europa, perché vantano di; maggior capienza,  costi più bassi e una miglior connessione con i principali mercati europei. 
i porti italiani necessitano di investimenti e di una migliore connessione con le vie di comunicazione (ferrovie e strade). l'Italia potrebbe intercettare questo flusso di merci e grazie alle ferrovie far arrivare in tutta Europa le merci. Un buon porto senza altrettante buone vie di comunicazione, è pressoché inutilizzabile, non è competitivo.
L'oriente e il mediterraneo avranno sempre più importanza in futuro, basti pensare a quante merci vanno e vengono dai paesi come Cina India Corea Giappone Turchia ecc...
investiamo nei porti italiani e investiremo nel nostro futuro.
Investire nei nostri porti significa dare maggiori opportunità al settore cantieristico navale (di fondamentale importanza per l'economia italiana) più lavoro e ridurre i costi a tutte le imprese che si avvalgono delle spedizioni marittime, più turismo.
ogni Regione d'Italia che si affaccia sul mare ha un'importante storia marinara. Trieste, Ravenna, Bari, Palermo, Napoli, Pisa, Catania, Civitavecchia, Venezia, Ancona, La Spezia, Livorno, Amalfi...
...siamo il Paese delle Repubbliche Marinare

lunedì 9 luglio 2012

"zone a economia speciale" in Italia

paradisi fiscali in Europa

perché non creare delle "zone a economia speciale" in Italia? l'esempio della Cina è ottimo, riconoscere delle aree del Paese con una tassazione per le imprese quasi nulla...
proporrei Milano, Roma e Napoli come città a economia speciale...
ovviamente la mia è una provocazione  ma voglio porre l'attenzione sull'oppressiva pressione fiscale che grava sulle imprese e sull'eccessiva burocrazia che frena gli investimenti nel nostro Paese.
diversi Paesi in Europa si propongono come "paradisi fiscali" richiamando investimenti dagli altri paesi e guadagnando dalle tasse che pagano queste aziende (oltre che dalla loro produzione).
questo "gioco" non deve esistere in Europa!
se vogliamo la "crescita" nel nostro Paese non c'è altra via... porre le basi per una crescita, ovvero investimenti, abbassare la pressione fiscale sulle imprese, meno burocrazia, giustizia rapida e funzionante.
senza investimenti non ci sono le imprese ...e senza le imprese... non c'è lavoro.