L'idea dell'Unione Europea nasce da un progetto Nobile e lungimirante; mettere la parola fine alle guerre che per secoli hanno sconvolto l'Europa e creare un unione di paesi che possa aiutarsi e insieme crescere economicamente socialmente e politicamente. tutto ciò è stato vero solo in parte.
L'Euro e la caduta delle frontiere doganali hanno dato una forte spinta al mercato interno (Europeo) ma talvolta le leggi europee sono state anche limitative nei confronti dei singoli paesi , si pensava di poter applicare le stesse regole a tutti i Paesi senza tener conto dei differenti popoli (con usi, costumi e culture diverse).
Altro fattore controverso è la moneta unica il cambio più alto tra le vecchie valute e l'introduzione dell'euro, c'è chi sostiene che per alcuni paesi ha costituito un rallentamento dell'export rendendo meno appetibili i prodotti all'estero. vanno pero considerati anche i benefici legati all'unico mercato europeo e all'unica moneta, ovvero la caduta delle dogane (dazi e contingentamenti).
Altri sostengono che; siccome è la BCE a decidere le politiche monetarie per l'Europa, noi in Italia non possiamo più svalutare la nostra moneta. questo è vero ma svalutare la nostra moneta non avrebbe aiutato nel lungo periodo nè la nostra economia (che in ogni caso non poteva competere a bassi prezzi) ne tanto meno il nostro debito (che sarebbe stato "svalutato" ancora più velocemente portandoci a un fallimento quasi certo in tempi ancora più stretti).
Oltre a queste tesi, va sfatata anche l'idea che "stampare carta" avrebbe portato a un miglioramento della nostra economia, dato che l'aumento della moneta circolante porta a un aumento dell'inflazione con una conseguente perdita del potere di acquisto e quindi anche quest'ipotesi non è sostenibile.
l'Europa se veramente unita come un unica entità politica ed economia sarebbe la prima potenza mondiale. L'Unione Europea cosi fatta potrebbe essere la chiave per sciogliere quei problemi che le single nazioni da sole faticano a risolvere.
il futuro è incerto per l Europa molto dipende da come si giocherà la partita nei prossimi mesi siamo su una barca che si dirige dritta verso la tempesta con il vento che ci spinge verso di essa.
Dividere la barca in una zattera (leggi euro di serie B) e una scialuppa (euro di serie A per i paesi piu forti) non credo aiuterebbe nessuno. Mentre sul ponte si discute sul da farsi e l equipaggio si attacca a vicenda la barca scivola verso la tempesta... quindi cosa fare? gettarsi dalla barca e gridare "si salvi chi puo"?
O prendere in mano il timone, sterzare con decisione, chiudere le vele e remare... potrebbe essere una soluzione?
il mio blog personale, idee, critiche, pensieri sciolti. Politica Arte Economia Storia. le menti brillanti conoscono sia le discipline scientifiche che le discipline umanistiche.
lunedì 28 novembre 2011
La Cina; una grande opportunità?
La Cina è spesso "attaccata" venendo considerata considerata un pericolo economico.
In realtà le voci danno un immagine distorta della realtà, vediamo perchè;
- la Cina è una grande opportunità economica in termini di export (in quanto i prodotti italiani in Cina sono molto apprezzati anche se in larga parte sconosciuti. Il successo del padiglione italiano all expò di Shanghai ne è una conferma)
- molti prodotti a basso costo che vediamo nei nostri mercati vengono quasi sempre prodotti in Italia, senza controlli...quindi con la compiacenza di noi italiani.
-le imprese italiane negli ultimi anni quanto hanno innovato? quanto hanno rischiato i loro imprenditori? quanto è stato investito in formazione/educazione? e quanto in ricerca e sviluppo?
...forse troppo spesso abbiamo visto aziende chiudere per l'incapacità dei propri imprenditori.
se si puo incolpare la Cina di qualcosa è della sua continua svalutazione dello Yuan.
危机 weiji; significa crisi in cinese ed è composta da due parole wei; pericolo e ji; opportunità.
il mio augurio è che anche noi italiani cogliamo da questo momento di pericolo l opportunità per tornare a crescere.
In realtà le voci danno un immagine distorta della realtà, vediamo perchè;
- la Cina è una grande opportunità economica in termini di export (in quanto i prodotti italiani in Cina sono molto apprezzati anche se in larga parte sconosciuti. Il successo del padiglione italiano all expò di Shanghai ne è una conferma)
- molti prodotti a basso costo che vediamo nei nostri mercati vengono quasi sempre prodotti in Italia, senza controlli...quindi con la compiacenza di noi italiani.
-le imprese italiane negli ultimi anni quanto hanno innovato? quanto hanno rischiato i loro imprenditori? quanto è stato investito in formazione/educazione? e quanto in ricerca e sviluppo?
...forse troppo spesso abbiamo visto aziende chiudere per l'incapacità dei propri imprenditori.
se si puo incolpare la Cina di qualcosa è della sua continua svalutazione dello Yuan.
危机 weiji; significa crisi in cinese ed è composta da due parole wei; pericolo e ji; opportunità.
il mio augurio è che anche noi italiani cogliamo da questo momento di pericolo l opportunità per tornare a crescere.
venerdì 25 novembre 2011
Immigrazione e cittadinanza
Un tema attuale, scottante e che ci riguarda un po tutti da vicino.
Trattare un argomento simile in poche righe di post mi sembra riduttivo, quindi tratterò alcuni aspetti di volta in volta.
La Cittadinanza alle persone che vengono da altri stati non UE.
L'appello del presidente Napolitano pone al centro del dibattito politico un argomento di grande rilevanza; "la cittadinanza ai figli di immigrati stranieri nati in Italia".
quindi chi deve ricevere la cittadinanza italiana?
In Italia l'acquisizione della cittadinanza funziona cosi.
è molto interessante fare il confronto con la legge degli altri Paesi europei per esempio la Germania.
Per richiedere la cittadinanza tedesca:
"Che nella maggior parte dei casi dovrai approvare le seguenti condizioni;
Andrebbe considerata l'idea di agevolare la richiesta di "diritto di soggiorno" ai ricercatori e addetti alle opere benefiche e di restauro, che attestano il loro lavoro in Italia o quanto meno ridurre i tempi nell'acquisizione della cittadinanza.
Trattare un argomento simile in poche righe di post mi sembra riduttivo, quindi tratterò alcuni aspetti di volta in volta.
La Cittadinanza alle persone che vengono da altri stati non UE.
L'appello del presidente Napolitano pone al centro del dibattito politico un argomento di grande rilevanza; "la cittadinanza ai figli di immigrati stranieri nati in Italia".
quindi chi deve ricevere la cittadinanza italiana?
In Italia l'acquisizione della cittadinanza funziona cosi.
è molto interessante fare il confronto con la legge degli altri Paesi europei per esempio la Germania.
Per richiedere la cittadinanza tedesca:
"Che nella maggior parte dei casi dovrai approvare le seguenti condizioni;
- Un valido Aufenthaltserlaubnis o Aufenthaltsberechtigung (permesso di residenza)
- Residente legale per almeno 8 anni
- Una garanzia di entrate economiche per te e i tuoi dipendenti senza bisogno di ricorrere a disoccupazione o aiuti sociali (eccezioni per ragazzi al di sotto di 23 anni)
- Conoscenza adeguata della lingua tedesca
- Conoscenza della costituzione tedesca
- Dovrai abbandonare la tua nazionalità (con alcune eccezioni)"
Andrebbe considerata l'idea di agevolare la richiesta di "diritto di soggiorno" ai ricercatori e addetti alle opere benefiche e di restauro, che attestano il loro lavoro in Italia o quanto meno ridurre i tempi nell'acquisizione della cittadinanza.
domenica 6 novembre 2011
I paradisi fiscali Europei? off-shore UK?
In Italia la pressione fiscale è elevata, fare impresa onestamente nel Bel Paese diventa sempre più difficile (ma non dev'essere una giustificazione a evadere!). Ciò è dovuto anche al fatto che l'evasione è alta e la pressione fiscale aumenta. Dopo l'ultima manovra di quest'estate (IVA al 21%) anche i piccoli commercianti hanno ricevuto il loro "ben servito"ora i loro beni costeranno di più al pubblico e ciò spingerà ancor di più le vendite online dall'estero. gli altri paesi europei ringraziano. ovviamente la decisione dell'innalzamento di un punto percentuale dell'IVA è stato un modo semplice per far cassa senza aumentare troppo il "malessere sociale" . Ma perchè vi parlo dell'IVA? perchè voglio collegarmi al discorso sistema fiscale italiano per paragonarlo a quello di altri paesi europei. il caso Italia-Inghilterra.
L'Inghilterra ha un sistema fiscale e legislativo molto più vantaggioso per le imprese, esempio;
-avere una Ltd (l equivalente di una Srl in Italia) è molto piu semplice e veloce rispetto al nostro Paese.
- altro punto le tasse e l'Iva
Le pressione fiscale italiana è di circa il 45%. in Uk del 22%
l Iva in Italia (per i beni di consumo) è del 21% mentre l'equivalente britannico, il VAT, era di 17,5% da quest'anno passato al 20%.
Off-Shore in UK?
Nel Regno Unito si sono sviluppate negli ultimi anni varie compagnie di consulenza (anche chiamate studi di commercialisti) che lavorando ai limiti delle legalità. propongono a liberi professionisti e imprese di spostare la loro sede legale in UK per essere assoggettati al regime fiscale Inglese , pagare le tasse alla Corona britannica e risparmiare rispetto al regime fiscale del proprio paese di origine (non chè avere una burocrazia molto più snella, veloce e che permette l'anonimato.)
una di queste agenzie inglesi dichiara che per loro "Il 60% del commercio viene generato da clienti italiani".
Perchè la nostra classe politica non mette al centro dei dibattiti questi problemi? molti politici italiani si fanno difensori del lavoro ma non si può pretendere "il Lavoro" se poi si fanno "scappare" le imprese. se non ci sono incentivi a fare impresa in Italia, se non c'è una giustizia che funziona bene e se non c'è una fiscalità di vantaggio o almeno non cosi onerosa?
L'Inghilterra ha un sistema fiscale e legislativo molto più vantaggioso per le imprese, esempio;
-avere una Ltd (l equivalente di una Srl in Italia) è molto piu semplice e veloce rispetto al nostro Paese.
- Necessita di poca burocrazia, è facile da costituire, le procedure di chiusura non sono complicate.
- Non è richiesto nessun capitale sociale
- Rappresenta una soluzione unica per l'ottimizzazione fiscale (per esempio in combinazione con compagnie offshore o per la tassazione non dom);
- Tasse di corporazione relativamente basse (22-28% che comunque saranno inferiori in futuro secondo i piano del Governo);
- Le aziende con fatturato superiore a 4,5 milioni di Sterline sono esenti da alcuni obblighi di monitoraggio e ciò riduce i costi di gestione dell'imprenditore;
- Flessibilità e regole di deduzione fiscale business friendly.
- altro punto le tasse e l'Iva
Le pressione fiscale italiana è di circa il 45%. in Uk del 22%
l Iva in Italia (per i beni di consumo) è del 21% mentre l'equivalente britannico, il VAT, era di 17,5% da quest'anno passato al 20%.
Off-Shore in UK?
Nel Regno Unito si sono sviluppate negli ultimi anni varie compagnie di consulenza (anche chiamate studi di commercialisti) che lavorando ai limiti delle legalità. propongono a liberi professionisti e imprese di spostare la loro sede legale in UK per essere assoggettati al regime fiscale Inglese , pagare le tasse alla Corona britannica e risparmiare rispetto al regime fiscale del proprio paese di origine (non chè avere una burocrazia molto più snella, veloce e che permette l'anonimato.)
una di queste agenzie inglesi dichiara che per loro "Il 60% del commercio viene generato da clienti italiani".
Perchè la nostra classe politica non mette al centro dei dibattiti questi problemi? molti politici italiani si fanno difensori del lavoro ma non si può pretendere "il Lavoro" se poi si fanno "scappare" le imprese. se non ci sono incentivi a fare impresa in Italia, se non c'è una giustizia che funziona bene e se non c'è una fiscalità di vantaggio o almeno non cosi onerosa?
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