domenica 6 novembre 2011

I paradisi fiscali Europei? off-shore UK?

In Italia la pressione fiscale è elevata,  fare impresa onestamente nel Bel Paese diventa sempre più difficile (ma non dev'essere una giustificazione a evadere!). Ciò è dovuto anche al fatto che l'evasione è alta e la pressione fiscale aumenta. Dopo l'ultima manovra di quest'estate (IVA al 21%) anche i piccoli commercianti hanno ricevuto il loro "ben servito"ora i loro beni costeranno di più al pubblico e ciò spingerà ancor di più le vendite online dall'estero. gli altri paesi europei ringraziano. ovviamente la decisione dell'innalzamento di un punto percentuale dell'IVA è stato un modo semplice per far cassa senza aumentare troppo il "malessere sociale" .  Ma perchè vi parlo dell'IVA? perchè voglio collegarmi al discorso sistema fiscale italiano per paragonarlo a quello di altri paesi europei. il caso Italia-Inghilterra.
 L'Inghilterra ha un sistema fiscale e legislativo molto più vantaggioso per le imprese, esempio;
-avere una Ltd (l equivalente di una Srl in Italia) è molto piu semplice e veloce rispetto al nostro Paese.
  • Necessita di poca burocrazia, è facile da costituire, le procedure di chiusura non sono complicate.
  • Non è richiesto nessun capitale sociale
  • Rappresenta una soluzione unica per l'ottimizzazione fiscale (per esempio in combinazione con compagnie offshore o per la tassazione non dom);
  • Tasse di corporazione relativamente basse (22-28% che comunque saranno inferiori in futuro secondo i piano del Governo);
  • Le aziende con fatturato superiore a 4,5 milioni di Sterline sono esenti da alcuni obblighi di monitoraggio e ciò riduce i costi di gestione dell'imprenditore;
  • Flessibilità e regole di deduzione fiscale business friendly.

- altro punto le tasse e l'Iva
Le pressione fiscale italiana è di circa il 45%. in Uk del 22%
l Iva in Italia (per i beni di consumo) è del 21% mentre l'equivalente britannico, il VAT, era di 17,5% da quest'anno passato al 20%.
Off-Shore in UK?
Nel Regno Unito si sono sviluppate negli ultimi anni varie compagnie di consulenza (anche chiamate studi di commercialisti) che lavorando ai limiti delle legalità. propongono a liberi professionisti e imprese di spostare la loro sede legale in UK per essere assoggettati al regime fiscale Inglese , pagare le tasse alla Corona britannica e risparmiare rispetto al regime fiscale del proprio paese di origine (non chè avere una burocrazia molto più snella, veloce e che permette l'anonimato.)
una di queste agenzie inglesi dichiara che per loro "Il 60% del commercio viene generato da clienti italiani".
Perchè la nostra classe politica non mette al centro dei dibattiti questi problemi? molti politici italiani si fanno difensori del lavoro ma non si può pretendere "il Lavoro" se poi si fanno "scappare" le imprese. se non ci sono incentivi a fare impresa in Italia, se non c'è una giustizia che funziona bene e se non c'è una fiscalità di vantaggio o almeno non cosi onerosa?

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