mercoledì 29 agosto 2012

alcune buone notizie

alcune buone notizie;
-Nascerà la iSrl, dove la "i" sta per innovazione: una società semplificata, che potrà adottare uno statuto standard e costituirsi interamente online con una comunicazione direttamente alla camera di commercio.
-Il pacchetto include anche il contratto tipico per lavorare in start up con l'ipotesi (all'esame dei tecnici dell'Economia) di uno sgravio totale sui costi per quanto riguarda l'Irap; le «start up stock options» (remunerare una prestazione di lavoro con quote della società), «work for equity» (possibilità di remunerare i servizi forniti da un avvocato, un commercialista ecc. con quote della società invece che con il pagamento di una fattura)...
-agevolazioni per le persone fisiche che investono in start up anche mediante il meccanismo statunitense del «crowdfunding» (raccolta del capitale diffuso). 

lunedì 20 agosto 2012

Mission Impossible; fare impresa in Italia

si parla tanto di lavoro, tutti lo pretendono come se fosse un diritto...il lavoro c'è se ci sono le imprese e se funzionano bene.
ma fare impresa in Italia significa
-pagare le tasse più alte in Europa (piu del 50% di cio che guadagni va allo stato...come faresti a reinvestire in tecnologia e innovazione se piu della meta di cio che guadagni lo paghi in tasse!?)
-giustizia lenta
-costi elettrici alti (grazie al fatto che importiamo la maggior parte dell energia di cui necessitiamo)
-infrastrutture e connessioni internet da 3° mondo (il Ruanda ha una velocità media nelle connessioni internet di 7mb l'Italia 5,5mb http://www.netindex.com/ )

insomma è un mezzo suicidio...o una missione impossibile.
...poi lamentiamoci perchè non c'è lavoro...