sabato 10 marzo 2012

la crisi dell'Italia

premetto che userò un linguaggio molto semplice e con molti esempi in modo che tutti possono capirmi.
dal 2008 l'Italia sta affrontando una profonda crisi. i segnali per capire che prima o poi sarebbe arrivata una profonda crisi si vedevano già da prima del 2008.
le motivazioni di questa crisi sono sia

O - esterne all'Italia (la crisi dei subprime del 2006 scoppiata in America) e le politiche dell'Unione Europea (misure di austerità e incertezze sul salvataggio della Grecia)

che interne all'Italia.
Le debolezze dell economia italiana;
-la bassa produttività che caratterizza l'economia Italiana (dovuta prevalentemente a una bassa innovazione tecnologica),
-le scarse e obsolete infrastrutture,
-alta pressione fiscale (dovuta agli sprechi e all'evasione),
-alto costo del lavoro ( ciò non significa bassi salari anzi la Germania ha un basso costo del lavoro ma alti salari)
-una Giustizia lenta e incerta,
e altro ancora .
tutti questi fattori da anni allontanano gli investimenti dal nostro Paese.
costo del lavoro nei paesi europei - valori bassi sono meglio

la giusta direzione per la crescita dev'essere; migliorare tutti i punti sopra elencati in particolar modo
-una maggior spesa (o incentivo) per la ricerca e lo sviluppo.
agevolare l'aggregazione e l'interazione tra formazione e imprese
creare nuovi centri di ricerca , veri e propri poli (magari dislocati in diverse macro aree nord-est nord-ovest, centro, sud, isole) di alta tecnologia attorno dai quali possono nascere nuove realtà imprenditoriali.
c'è molto da investire in ricerca e sviluppo specie per attirare i ricercatori stranieri.

la prossima crisi che ci attende quest'anno ,e si sta già verificando, e un probabile shock del prezzo del petrolio (in netto aumento) non è solo una mia idea http://www.economist.com/node/21549949
ecco perché un piano energetico per il nostro paese è di importanza strategica.

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